I Mandamenti di Palermo

Palermo, quinta città d'Italia per numero di abitanti dopo Roma, Milano, Napoli e Torino, si affaccia sul Mar Tirreno esattamente sulla costa occidentale dell'omonimo golfo. Le punte estreme che delimitano il golfo di Palermo sono Capo Gallo e Capo Zafferano, queste due estremità insieme alla catena di monti che attorniano Palermo formano una piana meglio conosciuta con il temine di Conca D'Oro per la presenza di agrumeti.

Il centro Storico di Palermo, tra i più grandi d'Europa per estensione, è suddiviso dalle vie storiche della città, il Cassaro, attuale Corso Vittorio Emanuele, e via Maqueda, in quattro mandamenti:

Corso Vittorio Emanuele che taglia verticalmente il centro storico si estende da Porta Nuova a Porta Felice. La Via Maqueda taglia invece il centro storico orizzantalmente da Porta Vicari sino a Piazza Verdi dove si trova il Teatro Massimo. L'intersezione di queste due arterie costituisce il cuore del centro Storico di Palermo, Piazza Vigliena comunemente chiamata 4 Canti. Da fonti storiche la piazza veniva chiamata Ottangolo per via della sua forma ottagonale o Teatro del Sole in quanto, durante le ore del giorno, almeno una delle quinte architettoniche è sempre illuminata dal sole. La piazza fu costruita nei primi del '600, su richiesta del vicerè marchese di Vigliena, da qui il nome, ciascuno degli angoli è diviso architettonicamente in tre ordini con le statue raffiguranti le quattro stagioni, quattro re di Spagna e quattro sante patrone ognuna delle quali è protettrice del mandamento che le sta alle spalle. Nel cantone settentrionale troviamo la statua di S. Oliva, Filippo IV e la rappresentazione dell'Autunno, nel cantone orientale troviamo la statua di S. Agata, di Filippo III e dell'Inverno, nel cantone meridionale troviamo la statua di S. Cristina, di Carlo V e della Primavera ed infine nel cantone occidentale troviamo la statua di S. Ninfa, di Filippo II e dell'Estate. In conclusione in cima a ciascuno degli angoli troviamo gli stemmi reali, del Vicerè e del senato palermitano.