Mandamento Palazzo Reale


Il Mandamento Palazzo Reale, delimitato da via Maqueda, da corso Vittorio Emanuele, da corso Re Ruggero e da corso Tukory, costituisce insieme al mandamento Monte di Pietà la parte alta della città antica. Questo mandamento oltre ad essere una delle zone più ricche di storia di Palermo rappresentava l'antico luogo del potere, infatti qui troviamo il Palazzo dei Normanni o Palazzo Reale che da il nome al mandamento. Con il passare dei secoli il palazzo fu sede dei vari sovrani che conquistarono la città, prima gli arabi che sui resti di una roccaforte punica crearono la loro dimora, successivamente i normanni, gli angioini, gli aragonesi, gli svevi e gli spagnoli. Il palazzo a causa delle varie dominazioni ha infatti subito diverse modifiche strutturali. In particolare Ruggero II oltre a dargli l'aspetto di un castello fece costruire nel 1130 la Cappella Palatina, invece grazie a Federico II il palazzo divenne centro culturale della città. Le pareti e la cupola della Cappella Palatina sono impreziosite da splendidi mosaici bizantini. Nella cupola della Cappella Palatina campeggia l'immagine del Cristo Pantocratore circondato da quattro angeli e da quattro arcangeli. Attualmente il palazzo oltre ad essere sede dell'Assemblea Regionale Siciliana ospita al suo interno l'Osservatorio Astronomico di Palermo.

Nello spazio antistante il palazzo dei Normanni, in Piazza della Vittoria, si estende Villa Bonanno al cui interno troviamo resti di case romane con mosaici. A pochi passi da villa Bonanno, in piazza San Giovanni Decollato, troviamo il trecentesco Palazzo Sclafani voluto da Mattero Sclafani nel 1330. All'interno dell'atrio del palazzo si trovava un affresco il Trionfo della Morte, oggi esposto all'interno di Palazzo Abatellis. Il palazzo fu utilizzato per diversi scopi, infatti gli spagnoli nel quattrocento lo utilizzarono come ospedale, nell'ottocento fu trasformato in caserma, attualmente è sede del Comando Militare della Regione.

Poco distante da Palazzo dei Normanni, esattamente in via dei Benedettini, troviamo la chiesa di S. Giovanni degli Eremiti con il relativo chiostro fatta costruire da Ruggero II nel XII secolo. Caratteristica principale della chiesa sono le tipiche cupole rosse dell'architettura araba presenti in città in altri monumenti, ad esempio la chiesa di San Cataldo in piazza Bellini. Poco più avanti la chiesa di S. Giovanni degli Eremiti troviamo la settecentesca chiesa di S. Giorgio in Kemonia, il nome deriva dal fatto che nei pressi della chiesa, nell'attuale via Porta di Castro, un tempo scorreva il fiume Kemonia.

Il cuore pulsante del mandamento è rappresentato dal mercato di Ballarò, luogo ideale per gustare i tipici prodotti della cucina palermitana. Il mercato è un'esplosione di colori, di giorno tendoni rossi, gialli e arancio con la partecipazione del sole danno vita alla merce esposta, mentre la sera ad illuminare le botteghe ci pensano le enormi lampade mobili sospese sulla merce. Altra caratteristica, comune a tutti i mercati di Palermo, sono le "abbanniate" dei venditori che attirano verso di loro i frequentatori del mercato. In Piazza Casa Professa troviamo una delle più importanti chiese barocche siciliane, la chiesa del Gesù comunemente chiamata Casa Professa. La chiesa costruita per volere dei Gesuiti alla fine del 500 è ricchissima di decorazioni infatti all'interno non c'è centimetro che non sia adornato da marmi mischi ovvero intarsi di marmo colorato. Di fianco alla chiesa alloggia la Biblioteca comunale. In zona casa professa è possibile ammirare il settecentesco Palazzo Pulvirenti, il quattrocentesco Palazzo Speciale Raffadali, la chiesa di S. Maria delle Grazie al Ponticello e l'oratorio delle Dame, la chiesa del Carmine caratterizzata da una cupola in maiolica. All'interno del mandamento Palazzo Reale citiamo inoltre porta S. Agata, la cappella di Maria SS. della Soledad, la chiesa di S. Francesco Saverio, la chiesa di S. Maria delle Balate, la chiesa di S. Giuseppe dei Teatini e la chiesa della Pinta.